Capitoli di: Manca Sempre Qualcosa

MANCA SEMPRE QUALCOSA, Cap. 1

«È lei?»

«Sì, Sebastian. Non male, vero?»

Sebastian incurvò un sopracciglio, un’espressione a metà strada tra tracotanza e scetticismo, e confezionò in contemporanea una specie di sberleffo. «Sì, non male, anche se non è il mio tipo di donna, francamente.»

«Oh, andiamo!» insorse l’amico, un tantino stizzito, e gli tolse la foto dalle mani all’istante, rimirandola, subito dopo, in un genuino luccichio emerso dagli occhi appagati. «Scusami tanto, Sebastian, ma guardala bene, è una bambola, direi pure da far girare la testa. Sei diventato cieco, per caso?»

«Dacci un taglio, Clark, sai molto bene che prediligo un’avvenenza più esplosiva. Questa Leggi tutto

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MANCA SEMPRE QUALCOSA, Cap. 2

Sharise squadrò l’uomo per qualche secondo e si approssimò di nuovo a lui, scuotendo appena appena la testa per lo stupore.

«Lei sa come mi chiamo?» lo interpellò, senza eccessive perifrasi e pure un po’ aspramente, pensando al contempo che la sensazione da cui era stata invasa sin dall’inizio, e cioè di conoscerlo, non fosse affatto da accantonare.

«È sulla sua divisa» le rammentò lui, in completa calma, stendendosi sul succinto schienale per dilettare i suoi muscoli ancora intorpiditi dalla lunga traversata compiuta.

«Ah…» traccheggiò, guardandosi l’indumento sul quale era ricamato il suo nome. «Mi scusi se sono stata così Leggi tutto

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MANCA SEMPRE QUALCOSA, Cap. 3

«Eccoci, siamo arrivati» segnalò Sharise, con un aggraziato sorriso dipinto sulle labbra, e spense il motore dell’autovettura. «È stato molto gentile, non lo dimenticherò.»

Ormai era sicura che le intenzioni dell’uomo non fossero ambigue come aveva ipotizzato, o al limite non della natura che temeva lei. Forse davvero lui aveva solo bisogno di quella cortesia, oppure magari fare semplicemente amicizia con qualcuno del posto, in cui non conosceva nessuno. E, tutto sommato, Sharise era anche un po’ felice che lui avesse preferito attuarlo con lei, giacché sembrava un tipo parecchio esigente.

«Può passare allo Steakhouse tra un paio di giorni, Leggi tutto

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MANCA SEMPRE QUALCOSA, Cap. 4

«Novità?»

«Macché, oggi mi sono sciroppato tutti gli ospedali di San Francisco ed è stato davvero raccapricciante, è incredibile quanta gente patisca gravi sofferenze a questo mondo…»

«Sebastian, non mi tornerai mica nobilitato!» lo irrise Clark, enfatico, nell’aver individuato una sensibilità che non gli aveva mai riscontrato, sempre così duro, un vero uomo dalla tempra d’acciaio, inflessibile e inattaccabile anche dinanzi ai più elementari sentimenti umani.

«Via, non scherzare, dico sul serio» s’infastidì Sebastian, avendo inteso che l’amico, per sunto, lo riteneva un essere senza cuore.

«Lo so, perdonami se sono stato indelicato. Allora, sei riuscito a ricavarne qualcosa?» si Leggi tutto

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MANCA SEMPRE QUALCOSA, Cap. 5

«Ma che ti sei messo in testa…!» si biasimò Sebastian, mentre spalancava il rubinetto dell’acqua fredda per spargersene una buona dose sul volto, nell’intento di raffreddare prestamente i suoi impeti.

Quel gesto era in qualsiasi evenienza l’ultimo da mettere in atto, per giunta lo aveva di netto confuso, ma in primo luogo perché il darsi da fare con la presunta donna di suo fratello non era da lui. Non era mai avvenuto che cercasse di fargli le scarpe, tenendo inoltre conto che il genere di donna che Leopold prediligeva, eterea e dotata di una parvenza oltremisura innocente e candida, non Leggi tutto

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MANCA SEMPRE QUALCOSA, Cap. 6

Sebastian la guardò attentamente, preso in contropiede da questa indecifrabile affermazione, non riuscendo sulle prime ad individuare il contesto in cui collocarla.

«Perché?» inquisì, più avanti, usufruendo di un carezzevole tono, con il proposito di non mostrarsi crudamente insistente, né tanto meno brusco.

«È successo tanto tempo fa, e non si può rimediare.»

«Di chi parli, Sharise? Chi è stato a ridurti così?» perdurò, iniziando seriamente ad allarmarsi.

«Non è per me, è per mio padre» si affrancò lei, e trasse un sospiro abbattuto, seguitando sempre a guardare altrove. Non voleva discernere commiserazione dagli occhi di Sebastian, sarebbe stato insostenibile, Leggi tutto

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MANCA SEMPRE QUALCOSA, Cap. 7

«Bene, agente speciale Godwin, vediamo se anche adesso sarai così coraggioso.» L’uomo estrasse velocemente un coltello a serramanico dalla tasca dei suoi pantaloni, e glielo puntò ferocemente alla gola.

Sebastian lo esaminò qualche istante per poterlo riconoscere, semmai lo avesse già incontrato in precedenza, dacché poteva anche essere uno dei tanti criminali che aveva indirettamente fatto sbattere in galera, attraverso indagini incrociate. Però, data la troppa vicinanza e l’assenza di qualsivoglia riflesso di luce, stentava ad identificarlo.

Ma successivamente ne individuò la voce, era quella di Tom, e senza scomporsi d’una virgola, incurante dell’arma che il tizio gli comprimeva animosamente Leggi tutto

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