Capitoli di: La Sofferenza non Uccide, la Paura non fa Vivere

LA SOFFERENZA NON UCCIDE, LA PAURA NON FA VIVERE, Cap. 1

«Questa è l’ultima volta che mi lasci a piedi, maledetto guastafeste!» brontolò Leilah, sbuffando a ripetizione, mentre varcava concitata la soglia dell’ascensore per recapitare l’ultimo pacco in programma. «Proprio per chiudere in gloria la giornata, non è così?»

A passo svelto si appressò alla scrivania che deducibilmente fungeva da reception, e rivolta ad una sofisticata signora lì dietro accomodata, garbatamente formulò: «Buonasera, avrei un plico da consegnare al dottor Biscayne.»

La donna adornò un cordiale sorriso, alquanto rallegrata dalla figura scompigliata e un po’ buffa che le si stagliava dinanzi. «Certo, lo avviso immediatamente.» E le indicò una maestosa porta Leggi tutto

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LA SOFFERENZA NON UCCIDE, LA PAURA NON FA VIVERE, Cap. 2

«Stasera non sono per niente in vena di sorbirmi questa carrellata, meno del solito» sbuffò Leilah, accingendosi snervata a sfilarsi il suo microscopico top, al fine d’indossare la sua seconda specie di livrea prevista nella scaletta della serata.

La sua collega, che seduta dinanzi alla toeletta del loro camerino si stava rifinendo le ciglia con il mascara allo specchio, a quella sorta di lagnanza acrimoniosa, subito la guardò meravigliata. «Qualche incontro spiacevole?»

«Beh… grossomodo» sostenne, a mezza bocca, sedendosi davanti alla specchiera per controllarsi il make-up e l’acconciatura.

«Un uomo?»

«Anche» confermò, in una calcolata aria distratta, cercando in pari Leggi tutto

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LA SOFFERENZA NON UCCIDE, LA PAURA NON FA VIVERE, Cap. 3

«Maledetto damerino, ma come diamine si permette, chi si crede di essere!» sbraitò Leilah, inferocita, mentre s’infilava freneticamente i suoi jeans per tornarsene a casa. «Che cosa crede, che cadano tutte ai suoi piedi come stupide pere mature!»

Raccolse tutte le sue cose, ficcandole alla rinfusa nello zaino che in seguito si sistemò nervosamente su una spalla, e s’incamminò impettita per raggiungere l’uscita di sicurezza.

E appena si ritrovò in strada sbuffò, ma d’altro canto come aveva eseguito nell’ultima mezz’ora, ininterrottamente, dal momento in cui aveva piantato quell’insolente in mezzo alla pista, quel volgare maschio misogino travestito da perfetto gentleman.Leggi tutto

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