"Il Principe Azzurro" » Christine Kaminski, Favole e Magie d'Amore


Il Principe Azzurro

barra_titolo_roseprincipe azzurroTrovare un Principe, vivere una Favola? il sogno di tutte le bambine del mondo. Ma, come fare?
Anzitutto per ogni Principessa corrisponde un Principe, un’Anima promessa ad un’altra, una promessa che si perde nella notte dei tempi e che forse neanche noi ricordiamo, ma lo sentiamo, lo percepiamo appena la rincontriamo? Non esistono rospi da baciare o incantesimi prodigiosi, non esistono ricerche o forzature, tranelli o sotterfugi, ruberie? tutti siamo Principi e Principesse ed ognuna ha già il suo, è già lì che la aspetta, oltre il tempo ed oltre lo spazio, l?unico neo è di riuscire a ritrovarlo ma arriverà da solo? colui che si armonizza con i battiti del nostro Cuore ed è un tutt’uno con la nostra Anima, la completa e la sublima. Non è impossibile, niente lo è, è solo difficile? bisogna avere il coraggio di mettersi in gioco. Bisogna avere il coraggio di rischiare.

Conosco la storia di una Principessa che, in un improvviso giorno di Sole in una fredda giornata d?inverno, incontrò un Principe Azzurro. Non era il solito Principe con gli occhi azzurri e i capelli biondi e non aveva il cavallo bianco. I suoi occhi erano per metà verdi e metà castani. Quando il sole li sfiorava brillavano di magia. I suoi capelli erano scuri, forse non era bellissimo ma aveva qualcosa di speciale
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Amore di Super Luna

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Luna rossaApro con qualche cenno tecnico-scientifico, giusto per riscaldare la mia “penna”?
Questa sera, sì, stasera? la Super Luna. Un evento astronomico degno di nota, cioè, per coloro che studiano il Cielo e le Stelle, la vita dell’Universo, il movimento dei pianeti e dei loro satelliti, le eruzioni solari, le tempeste cosmiche? ecco, quest’ultima definizione la farei decisamente mia. Tempesta cosmica.
Ma andiamo per gradi. Sappiamo che la Luna è l’unico satellite del nostro pianeta (al contrario di Giove che ne conta addirittura 67), e sappiamo anche che essa gira intorno alla Terra, ma forse, non tutti sanno che la Luna non percorre un’orbita circolare, bensì ellittica, così, ogni mese in cui termina il suo lustro giretto e diventa piena (fase lunare del plenilunio), non si trova mai alla stessa distanza dalla Terra. I valori minimi e massimi (perigeo ed apogeo) scandiscono una differenza di circa 50.000 chilometri, ergo, quando la Luna piena è in perigeo, si trova
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La Strega in Amore

barra_titolo_roseprincipessa stregaIl Principe era diventato Re. Eppur la sua amata, purtroppo, era disparsa in circostanze misteriose. Ma non si era arreso. Ancorché si fosse in un certo qual modo assopito all’idea, tuttora l’attendeva, confidava che presto o tardi sarebbe tornata da lui. Aveva fede, tanta di quella fede da farlo star male, dacché il dubbio divellente di questa sua speranza infondata vi andava ferocemente, spietatamente in conflitto. Riducendolo allo stremo.
L’aveva cercata, eccome se l’aveva cercata? ma era come s’ella si fosse dissolta dalla faccia della Terra, dall’esistenza, come se non fosse mai esistita.
Molto spesso, infatti, il Re si domandava se il suo non foss’altro stato che un miraggio, un lungo sogno ed intenso che, parso talmente reale, si era sostituito alla stessa realtà. Il loro magico incontro, le loro magiche lettere d’amore, il loro Amore anche magico, tutto era stato magico, dal principio all’inesorabile fine. Quando che, d’un tratto, ella scomparve, senza più far ritorno.
Coincidenza strana, a dir meno bizzarra era stato tuttavia il concomitante avvento di un’altra donna. Ma non era propriamente una donna. Era una Strega.
Accadde così, in un momento inatteso in un posto altrettanto inatteso. L’allora
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Chrysallis

barra_titolo_roseChrysallisVigilia? pare strano lo so, abitualmente il suo senso è senz?altro più generale, più ampio, per il comune sociale, una festa, una ricorrenza, una fede? ebbene in fondo, per me racchiude un po’ tutte queste cose, ed è per questo che questa notte ho deciso di festeggiare. Da sola. Qualcuno direbbe, e perché mai? Queste sono occasioni da condividere, ove gioire e “sfarfallare”. Momenti in cui amare, momenti da amare. È vero. Ma è anche vero che sto battendo questa strada in solitaria, e deve essere così, il termine di un percorso forse un po’ sui generis, ma di sicuro comune a molti di noi.
Vigilia e percorso, termini salienti per un semplice motivo. Questa è la notte del mio mese, entrante, mese di nascita che in quest’anno mi vedrà compiere un bel 42, tondo tondo, un 42 decisamente significativo. Dove credo che questo percorso sia agli sgoccioli. La mia trasformazione è quasi al termine. È andata.
Si direbbe, una coincidenza, e quando mai le date coincidono con le nostre tappe interiori, le nostre diritture d’arrivo? Vai di luogo comune, ma la sacralità o la battuta di una data è legittima pensarla solo a Natale, Capodanno, una Pasqua o la fine di un secolo. Io sono egocentrica, di fondo lo ammetto eccome, onde per cui le date sono unicamente mie, e le ricordo, me le incido sulla carne, tatuate nella mia mente e nessuno me le cancella.
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Baruba e Neve, la storia del coniglietto che rese santa la Pasqua

barra_titolo_roseconiglio-pasqualebL’alba s’elevava pigra, ed i primi raggi di sole indugiavano sulle foglie irrorate di rugiada. All’orizzonte una chiarità tipicamente primaverile annunciava il dì canterino, rilucente di allegrezza e fervore. Tutti gli animaletti della foresta eran gioiosi, saltellanti e in poderoso fermento per quella che sarebbe stata la Festa di Primavera, una Primavera inoltrata che di già scaldava coi suoi nitori dal giallo oro vivificante, dando le spalle all’inverno e agli ultimi strascichi di una gelida stagione che, ahimè, non aveva risparmiato molte delle creature del bosco, per la rigidità di un tepore inesistente e la carenza di cibo di cui la Natura, nel suo lungo torpore ristorante, non era stata prodiga per gli esseri più deboli e fragili.
La Festa di Primavera era, oltreché un’annunziazione della bella stagione a venire, anche un modo per celebrare coloro che non eran sopravvissuti, una sorta di commemorazione per dispensare calore agli Spiriti, per esprimere un amore che non di certo sarebbe perito, in seguito a tali tragiche fatalità.
Anche noi umani festeggiamo la Festa di Primavera, ma non ne abbiamo cognizione, la confondiamo con la Pasqua religiosa, la resurrezione di un Dio tanto caro agli uomini, ma anche una resurrezione personale,
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Il Principe dell’Amore

barra_titolo_rosePrincipe dei SogniIn un paese lontano lontano, dominato dall’alto da un grande colle fiorito, viveva un Principe dagli occhi scuri come la notte del bosco. Era bellissimo il Principe, di una bellezza sconvolgente, quasi come fosse stata dipinta dagli Angeli? il suo portamento era così elegante e fiero ed il suo incedere talmente maestoso che un’aura magnetica lo seguiva in ogni dove. Meraviglioso era il Principe, con quei suoi scuri capelli perennemente accarezzati dal vento, come amava il vento? ed amava sentirlo, ed udirlo, sfiorare dolcemente violento gli alberi ed i prati, i magnifici e variopinti fiori che affollavano il suo immenso Giardino.
Successore del Re di quella valle incantata, era da tutti conosciuto come “Il Principe dell’Amore”, in quanto credeva nell’Amore sopra ogni cosa, sopra tutto, ma in molti lo chiamavano altresì ?Il Principe dei Sogni?, perché con la sua Corte di Maghi si occupava principalmente di questo? regalava sogni alle persone, e al contempo li realizzava? viaggiava per tutto il Regno, solcava mari e tempeste, fino ai suoi confini per donare un sogno anche alla più esigua creatura che lo avesse abitato. Ed il suo Regno, il Regno dei Sogni, era pregno d’amore e di speranze, pieno di colori e di magie. Di sogni realizzati.
Il Re suo padre era molto vecchio, mentre la Regina Madre era già purtroppo volata
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Un Anno che finisce, un Capodanno non è mai banale…

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capodanno 2014In attesa dell’ora X, questa Fata Stregata, come la chiama il suo beneamatissimo Principe, si accinge a far bilanci, o magari uno, uno davvero importante ? per me strabiliante ? la sintesi del Tutto.
Anno complicato, travagliato, affaticato e a tratti pazzesco, per quanto inaspettato in numerosi suoi aspetti. Il 13 è un bel numero, sempre amato, come il 17 e tutti i 7 del mondo. Il 7 è, e resterà il mio numero prediletto, punto d’incontro per congiunzioni strane, magiche, non per nulla la mia data di nascita è piena di 7.
Ma questo 13, dicevo dunque, ha un bel po’ di cose da raccontare? prima di tutto, evento secolare, quantomeno per la mia esistenza, in questo anno magico, e posso sicuramente definirlo così, ho ribaltato priorità e lifestyle. Da sfegatata e più che convinta cittadina quale sono sempre stata, mi sono trasformata in una eccellentissima (consentitemelo dire) “ragazza di campagna”. Da un attico che svettava sopra il mondo, una specie di torre irraggiungibile, da un bunker alato ho piantato le tende in mezzo ad un bosco, con tanto di fiume sovversivo che per ben due volte è stato sul punto di straripare. Dedita ai fiori, al rastrello e alla “zappa”, ho abbandonato il mio superinseparabile tacco 12 per indossare sempre e solo tacco 0, improvvisandomi papera per i primi tre mesi? mesi ardui, il tallone ballava ed il mondo
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Quando si dice Amore…

barra_titolo_rosetiamo1Parlare d’Amore oggi pare una cosa scontata, o peggio voler far circolare la solita aria fritta. Io ho un concetto piuttosto particolare dell’Amore, diciamo immacolato, sia pure inviolato. Potrebbe sembrare abbastanza cinico visto che ne ho fatto una professione, con l’Amore, ma d’altronde una delle cose fondamentali per raggiungere pienezza di vita è proprio questa, guadagnarti “da vivere” mediante una tua passione, facendo quello che ti piace, che gratifica, che ti soddisfa, qualcosa con cui puoi dare e darti completamente, e non tutti purtroppo, dato anche il periodo storico fortemente drammatico che stiamo vivendo, ne hanno la possibilità.
Premesso che Amore non significa una scatola di cioccolatini a San Valentino od una rosa per un’occasione speciale, anche se un dolcetto ed un fiore fanno sempre piacere (gestuale s’intende, i fiori devono morire esattamente dove sono nati), l’Amore rappresenta per me forse più un ideale, una meta irraggiungibile, perché essendo “Tutto”, ed il Tutto che deve essere, implicherebbe l’oscuramento di ogni cosa che esiste al di fuori di esso. Badando però, che non esiste nulla che non sia Amore, che non sia nato dall’Amore, l’Amore ha quante più facce possibili possano esistere su questa Terra, ed oltre… dalla microscopica molecola che forma una goccia del mare, che Ama il mare, ad un singolo frammento di polvere di stella,
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La Generazione degli Anni ’70, un piede tra due Ere

barra_titolo_roseTrova AmoreNoi siamo una generazione strana, quella nata negli anni ’70. Una generazione che conserva ancora il sapore della vita senza tecnologia. Rammento che all’epoca in cui andavo a scuola non esistevano cellulari e computer, Internet era un concetto inesistente e non esistevano neanche macchine fotografiche per poter fotografare una immagine sullo schermo di un televisore. Oh se ci ho provato! «Sono in fase di brevetto, forse un giorno» mi diceva il mio fotografo, quel poveretto che sommergevo ogni settimana, puntualmente, di rullini fotografici e di domande.
Ho sempre follemente amato la fotografia, i ricordi, immortalare momenti speciali con le persone che ami…

Mi ricordo quando avevo da poco superato i vent’anni, il primo cellulare… non lo aveva quasi nessuno… tra i miei amici fui la prima e spesi 1.700.000 lire per un ETACS della Motorola, un vero e proprio mattone, il cui invio degli SMS era ancora utopia. Le tariffe? Uh! Con la SIP (Telecom) pagavi quasi 2.000 lire al minuto, per non parlare del costo dell’abbonamento ultra-lusso e della ricezione, potevi telefonare solo in cima ad una montagna… «Sai» mi disse un mio amico «in futuro ci sarà l’opportunità di inserire nel cellulare una scheda con un numero che potrai spostare da un telefono all’altro, con un credito prepagato senza l’obbligo di avere un abbonamento, e potrai telefonare ovunque grazie all’utilizzo dei [...]

Cuore di Ninfa

barra_titolo_rosecuore di ninfaC’era una volta una bella Ninfa, che soleva adagiarsi in bagni di sole sulle sponde di un gaio ruscelletto che percorreva tutta la sua Terra, da Nord a Sud.
Ella viveva su di un’isola, tutta colorata e cangiante, grondante di fiori e di vera felicità. Molte altre creature magiche, vivevano assieme a lei, creature di ogni genere e forma, così diverse tra loro ma così simili? tutte unite da un profondo senso di pace e di Amore, che governavano indiscussi su quella favolosa Terra ricolma di Magia e di incanto. Non v’erano mostri, esseri brutti e cattivi e non vi erano Streghe cattive, né Maghi o Stregoni dal potere malvagio, perlomeno al tempo in cui ebbe inizio questa favola?
La Ninfa aveva moltissimi amici e, caso strano, soprattutto un Satiro che, sappiamo bene, non è un gran cavaliere con la stirpe delle Ninfe. Di norma, egli ama importunarle ed insediarle, talvolta abbastanza prepotentemente, ma con la sua Ninfa era diverso, le voleva
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Odysseus, l’Eroe…

barra_titolo_roseulisseEsemplare e dominante figura del mito greco, Ulisse, che i Greci chiamavano Odisseo (dal greco Ὀδυσσεύς, Odysseus), è il personaggio più seducente e versatile tra gli eroi del Mondo Antico. Originario di Itaca, è uno degli eroi Achei descritti e narrati da Omero nell’Iliade, ed in seguito protagonista dell’Odissea, una decennale epopea in cui si narra il suo ritorno in patria dopo la caduta di Troia.
Al contrario di Achille, personaggio principale dell’Iliade, il quale agisce dominato dagli istinti primordiali (l’Ira in particolare), Ulisse invece (?uomo dal multiforme ingegno?), ricorre sovente a stratagemmi e ai suoi molteplici talenti. Egli è la personificazione dell?astuzia, del coraggio e della curiosità, nonché simbolo di diplomazia ed abilità oratoria. Un Eroe leggendario dalla straordinaria risolutezza d?animo, era anche un acuto osservatore ed un abilissimo stratega, molto prudente. Grazie a ciò, egli poté superare difficoltà all?apparenza insormontabili, riuscendo così a ritornare nella sua amata patria, come appunto ci narra Omero nell?Odissea.
Ulisse è considerato uno degli Eroi più valorosi, inferiore solo ad Achille ed Aiace Telamonio, ma è il primo fra tutti per quanto concerne l’intelligenza
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