VIAGGIO DI UNA STELLA di Angelica Barra

In un tempo lontanissimo, anni ed anni luce dal nostro eccezionale Pianeta, in una remotissima parte dell’Universo pulsava una Stella dalle molteplici sfumature iridescenti.

Con le sue amiche Stelle, sovente si scambiavano racconti sulle loro esperienze, sui loro viaggi, sulle storie che nei millenni avevano sentito dire.

Questa Stella, che noi chiameremo semplicemente “Stella”, amava viaggiare per tutto il Firmamento, spostandosi fino ai confini dell’Universo. Quante cose aveva veduto! E quante cose desiderava ancora vedere… Era alla ricerca del viaggio perfetto.

Ma, una cosa che le piaceva a non finire, veramente tanto, era osservare gli innamorati che passeggiavano durante le notti stellate. Stella era sempre in prima fila, adorava illuminarli ed illuminare il loro Amore, anche nelle notti nebulose. Si sforzava e concentrava così tanto per pulsare di più ed attraversare le coltri di nubi che tentavano di bloccare la sua luce, che spesso restava col fiato corto, o addirittura senza fiato.

E, difatti, il Pianeta Azzurro era il suo preferito, viaggi interminabili pur di assistere alla fiorita vita su di esso, c’era sempre qualcosa da vedere, qualcosa da scoprire. Oppure la Luna, la Luna era una sua grande amica e spesso, quando sfrecciava da quelle parti, subito si fermava per farle un saluto, approfittandone per sapere qualche novità sulla Terra ed i Terrestri.

E le loro chiacchierate erano così fitte che capitava a volte che la Luna cessasse, per alcuni secondi, di ruotare intorno alla Terra, combinando pertanto qualche piccolo disastro ai mari che, col suo influsso distratto, si confondevano e si sentivano un pochino persi.

La Luna invece le domandava dei suoi viaggi, lei che era sempre confinata in quella porzione di cielo, a girare e girare incessantemente, l’unica sua gioia era il bacio che le dava il suo amato Sole, di tanto in tanto, nei radi momenti di eclissi.

«Cos’hai visto ieri?» le chiese una volta.

«Oh! Ieri ho compiuto una buona azione! Ho accompagnato un asteroide fuori dall’orbita terrestre, per evitare che si schiantasse contro il tuo Pianeta» rispose Stella, tutta soddisfatta.

«Eh, sì! Sarebbe stato un bel guaio!» approvò la Luna, contenta pure lei.


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«Si era perduto. Dalla notte dei tempi vagava per l’Universo e non aveva idea di dove dirigersi. Gli ho suggerito la strada.»

«Sei andata anche tu?»

«Sì. Sono uscita dal tuo Sistema Solare e con lui ho esplorato una nuova parte dell’Universo.»

«E… com’era?» La Luna si era tanto incuriosita.

«Incredibile!» esclamò Stella. «Ho visto delle cose fantastiche.»

«Beata te!» esclamò a sua volta.

«Peccato… peccato che non posso portarti con me, almeno per un giorno, sono sicura che ti divertiresti davvero.»

«Già…» condivise la Luna, un po’ sospirante. «Ma raccontami… raccontami del tuo viaggio.»

«Certo» sorrise Stella. «Allora…» incominciò «devi sapere, che al di là del Sole tuo amante, c’è un mondo completamente diverso. Tutto è diverso… i colori, perfino i suoni hanno qualcosa di magico, ed anche i Pianeti hanno un nonsoché di particolare, sebbene non ospitino alcuna vita sulla loro superficie. La loro consistenza è strana, a volte sembrano trasparenti, a volte densi e morbidi come la gomma, pare che si trasformino. Non hanno un Sole come voi, brillano tutti della loro luce, proprio come noi Stelle. E le rotte sono libere, non esiste forza gravitazionale e nessuno attira nessuno, ognuno va dove vuole. Nessuno comanda, e nessuno dipende da nessuno.»

«Immagino il caos!» appuntò la Luna.

«È vero, i rischi sono tanti… ed infatti devi stare molto attenta, volare in quel cielo non è cosa facile. Ci vorrebbero dei semafori!» scherzò, ridendo con enfasi. «Però ha anche i suoi lati positivi, come ti ho detto sembra tutto magico, surreale. Forse illusorio.»

«Io ho l’impressione che siano tremendamente soli… perché se nessuno è utile a nessuno, se non c’è collaborazione, non c’è aiuto e non c’è gioia… la gioia di fare qualcosa per qualcuno.»

«Non sbagli» ammise «ma in questo modo nessuno delude nessuno, giusto?»

«Uhm… forse.»

«Comunque, ti dicevo… dopo aver lasciato al sicuro l’asteroide e girovagato per un po’ ad ammirare quelle mirabilie, ho fatto amicizia con un Pianeta, ancora più lontano, al quale ho potuto fare delle domande, esaudendo così molte delle mie curiosità.»

«Eh, già! Tu sei molto ma molto curiosa!» rise la Luna divertita.

© Christine Kaminski | Vietata la riproduzione senza consenso scritto

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