La Strega in Amore

Le corse incontro un po’ incerto, dibattuto tra sogno e realtà, timoroso che potesse ancora una volta dissolversi, lasciarlo di nuovo ferito, drasticamente disincantato.

Ma ella non disparve. Gli adornò un inchino ed un soave sorriso. «Vostra Maestà.» La voce era ancor più soave, diremo divina, ed il Re credé sul serio di essere rientrato in un sogno. «Sono io la Strega, la Strega che avete accolto a palazzo.»

«Or dunque ero nel giusto, eravate stata inghiottita dalla sua magia?»

Vaporosamente, ella dissonò col capo. «No, Sire, sono sempre io. Sono la vostra Principessa.»

«Ma perché… perché, Mia Amata?» Il Re era confuso, a dir nulla intontito.

«Maestà, Voi non avete dinanzi la Principessa che avete conosciuto. E del resto neanche Voi siete lo stesso Principe. Voi siete un Re, ed avete bisogno di una Regina, cosa che non sarei mai potuta essere, se quel giorno non avessi compiuto una scelta. La scelta di tornare ad essere Strega per diventare una vera Regina.»

«Errate, Voi eravate perfetta, eravate il mio sogno» si oppose vibrando.

«Il sogno è magia, e a volte la magia abbaglia, non emerge quel che di oscuro è radicato in noi, il triste risultato dei nostri patimenti. La magia del nostro incontro, l’Amore che ci ha immantinente travolti, non sarebbe stato sufficiente una volta che ci fossimo destati nella vita vera. Ma Voi avete avuto fede, avete avuto fiducia in me, avete visto la Strega e l’avete amata, non vi siete mai arreso, e tutto ciò mi ha concesso di tornare da Voi, di riprendere le mie vere sembianze, giacché ad oggi sono sicura che amate ed amerete qualunque aspetto di me, che mi amate veramente. E questa è la magia, magia vera. La magia del vostro cuore.»

«E se dovesse accadere di nuovo?» Il Re era palesemente scettico, voleva crederci, ma aveva paura di crederci. Aveva paura che di colpo, un giorno, la “vera” Strega sarebbe ritornata, spazzando via per sempre la sua adorata Principessa, la sua or ora Regina.

«Vi comprendo, e vi confesso che la Strega non svanirà completamente, ma confido che il vostro immutato Amore non consentirà ad essa di primeggiare. Avete bisogno di tempo, null’altro. Il tempo vi restituirà intera fiducia. Quel tempo che è occorso anche a me, per tornare da Voi. E sono tornata, per restare.»


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E così furono le ultime parole della Strega, prima che principiasse di nuovo, rinnovato il loro percorso d’Amore. Un po’ timido, un po’ ritroso, ma con tanta brama di esplodere nuovamente, di vivere e rilucere. E per sempre.

L’Amore del Re l’aveva trasformata in una stupenda Regina, ma che restò comunque in parte Strega, la Strega del suo cuore. Che gli aveva stregato, l’anima e il cuore.

Questo, ci insegna che, dietro ad ogni Strega, si nasconde sempre l’animo nobile e delicato e sensibile di un’autentica Regina. Sono le ferite, le traumatiche vicissitudini, la crudezza virile a far sì che muti il suo volto, a trasformarlo in un’orripilante maschera degna delle Streghe più malvagie, ma il suo vero volto non cessa mai di essere lì, sopravvive in attesa, in attesa di recuperare morbidezza nelle sue linee, di mostrarsi alla luce del cuore, cosa possibile, soltanto con un grande, e vero Amore.
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© Christine Kaminski | Vietata la riproduzione senza consenso scritto

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