LA RINASCITA DEL BOSCO INCANTATO di Letizia Sbaiz

Tutti rimangono a bocca aperta ad ascoltare le parole di sventura del Re, c’è chi piange talmente tanto da formare pozze d’acqua, e c’è chi corre a chiamare parenti e amici. Le premesse sono già drammatiche.

Il Re racconta la tragica situazione: «Ho a lungo visionato le immagini fornitemi dal tavolo magico attorno al quale siamo seduti, e quanto mi è apparso è seriamente preoccupante: un’orda di uomini sta tramando contro di noi. Sono una cinquantina, hanno scoperto l’esistenza di questo bosco e intendono raderlo al suolo, e sapete perché? Odiano il nostro mondo, odiano la Magia e tutto ciò che essa può creare. Non ne conosco il motivo ma sembrano assai convinti del loro scopo, il nostro incubo peggiore si è avverato, gli Umani non credono più nella Magia!»

«Oh, no!»

«Come faremo adesso?»

«Che ne sarà dei nostri figli?»

«E delle nostre case, dell’intero bosco, che ne sarà di noi?»

Da ogni parte si levano cori di paura, tristezza, ma anche di rabbia.

«Ma perché gli Umani non credono più in noi?» chiede a quel punto un Folletto.

«Miei cari amici, ci sono alcuni Umani che continuano a credere in noi, ma ahimè non vengono ascoltati. Loro sono i bambini, esseri innocenti capaci di sognare e credere nel futuro, più di quanto lo facciano gli adulti… è di questi ultimi che ci dobbiamo preoccupare, e ai quali dobbiamo far cambiare idea, soltanto così potremmo aver salva la vita» risponde Re Teodoro con tono grave.

A questo proposito si fa avanti lo Gnomo Fuocaio, il più ardimentoso degli altri: «Ho in mente un piano, ma mi occorre la collaborazione di ognuno di voi. L’irruzione degli Umani avverrà il 22 giugno, il giorno seguente il Solstizio d’Estate, perciò la notte del Solstizio io mi rivelerò a Gianpietro, il figlio del capo degli Umani in rivolta, giacché so per certo che lui crede nel mondo magico e nel potere della Magia. La sua parola e il nostro lavoro riusciranno a sventare questa sciagura, ne sono sicuro!»


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Alle parole dello Gnomo Fuocaio si elevano applausi calorosi, risate di incitamento e ripetuti sospiri di sollievo.

L’ape che aveva fatto da messaggera ai nostri amici solleva però qualche dubbio: «Ma come faremo? Molti di noi agli occhi degli adulti sono insignificanti, e gli animali di piccola statura non sono nemmeno temuti dagli Umani, non ci guarderanno neanche.»

«Ce la faremo, mia cara ape, perché ognuno di voi possiede un potere nascosto che i membri del Consiglio, grazie alla loro Magia vi riattiveranno per questo compito» la rassicura il Re con un bonario sorriso.

Parla lo Gnomo Acquitrino: «Voi appartenenti all’Elemento dell’Acqua avrete la mia stessa magia, potrete creare l’acqua dal nulla, mi aiuterete a far sgorgare cascate lungo tutto il perimetro del Bosco Incantato, e questo terrà lontani gli strumenti di distruzione degli Umani.»

Lo Gnomo Terriccio dice la sua: «Noi appartenenti all’Elemento della Terra renderemo le terre così friabili che chiunque privo di magia non potrà camminarci sopra, sprofonderebbe!»

Lo Gnomo Fuocaio incita i suoi: «Noi accenderemo dei focolai talmente alti da rendere impossibile l’avanzamento degli Umani sia via terra, che via aria.»

È il turno dello Gnomo Ventolo: «Noi invocheremo nuvole minacciose, pronte a scatenare fulmini e piogge torrenziali.»

Alle parole dei quattro Gnomi si innalza un brusio generale, c’è chi già pensa a come si organizzerà per soddisfare il proprio compito, chi applaude ininterrottamente e chi cerca i componenti del proprio gruppo per riunirsi compatti.

«Bene, amici, ora però dobbiamo sbrigarci, il tempo non è dalla nostra parte, mancano solamente cinque giorni al 22 giugno» avvisa lo Gnomo Acquitrino.

Allora gli animali si radunano attorno ai quattro Gnomi, che disegnano in contemporanea un turbine sincronizzato con il loro pollice, rivolto verso il cielo, facendo cadere una polverina d’argento su tutti gli animali del Bosco Incantato. In un batter d’occhio, sulla schiena di ognuno compare uno zainetto magico, all’interno del quale si trova la magia più potente che mai nessuno di loro abbia mai sentito né provato: sarà sufficiente slacciare la fibbia dello zainetto, e la magia risponderà al volere del suo detentore.

A questo punto, la battaglia per la Magia ha ufficialmente inizio, e da lì a cinque giorni darà vita a quella che dai posteri sarà ricordata come La rinascita del Bosco Incantato.

Come d’accordo, gli animali acquatici creano delle cascate maestose, con acqua cristallina che scende lungo le pareti rocciose delle montagne, donando tuttavia un sublime piacere agli occhi di chi le guarda: potenti fasci di luce si infrangono sulle cascate colanti, regalando un arcobaleno di colori mai visto prima.

Di fronte a tale maestosità, gli altri animali si riempiono di coraggio e orgoglio, l’amore per il proprio territorio non è mai stato così grande! Gli animali della Terra slacciano così la fibbia del loro zaino, e la polverina magica cade sulle terre del Bosco Incantato trasformando i terreni in melmose distese: solo i possessori di Magia sono capaci di camminarci sopra, mentre invece un Umano affonderebbe come nelle sabbie mobili. Anche le rose arcobaleno traggono beneficio da questa nuova bonifica, crescono più forti e rigogliose che mai, e i raggi del sole si riflettono con tale splendore che il risultato è strabiliante, un vortice di colori sprizzante e magnifico.

Gli animali del Fuoco si trovano ad attizzare dei focolai imponenti che, grazie alla potente magia appena ricevuta, sono in grado di resistere perfino ai prorompenti schizzi d’acqua provenienti dalle cascate. La polvere magica proveniente dallo zainetto è così sovrana, che rende ogni focolaio vivo e capace di emettere dei suoni simili a quelli del vento.

«Questo sì che spaventerà gli Umani, siamo imbattibili!» esulta la salamandra saltellando euforica.

«Sarà un eccelso lavoro di squadra» commentano in coro altri.

Infine gli animali dell’Aria, che invocano a gran voce più nuvole possibili, pronte a sfrenare la più prepotente tempesta mai scesa sul Bosco Incantato.

Lo spettacolo che ne deriva è semplicemente meraviglioso, un paesaggio da cartolina, dei più fantastici che si possano immaginare. Le cascate che s’infrangono sul terreno melmoso, le rose arcobaleno che brillano dei colori più splendenti, la terra che assume un colore tra il verde e il marrone e permette la rifioritura di piante mai nate in precedenza… I numerosi focolai offrono una luce nuova, poderosa, e le nuvole in cielo sono pronte a scatenare il peggio. Le forze del Bene sono pronte ad entrare in azione all’unisono, perché è così che si sconfiggono le forze del Male, con la collaborazione e l’amore di un intero popolo.

© Christine Kaminski | Vietata la riproduzione senza consenso scritto

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