LA FATA DELL’AMETISTA di Bianca Settecasi

Così Giulietta racconta alla zia che la Fatina degli Smeraldi è una delle tante Fatine che vivono nel giardino dei suoi zii, Stella e Lio, e che li proteggono sempre. Ci sono anche tanti Folletti che sono i cavalieri dello zio Lio, ma sono anche i fidanzati delle Fatine e le aiutano. I gatti di Stella e Lio, Fiocco e Cleopatra, respingono invece le vibrazioni negative che possono venire dall’esterno, in modo tale da proteggere la loro casa. Sono degli amici fidati.

Nella casa dove vivono c’è tanta armonia, ecco perché ogni volta che i nipotini li vanno a trovare sono felici di stare lì, fanno dei bellissimi disegni, giocano, coccolano i gatti e creano. Le Fatine e i Folletti li osservano in continuazione e sono contentissimi di questo, Lio poi è molto apprezzato dai cavalieri perché insegna ai nipotini a salvare tutti gli insetti che s’intrufolano dentro casa, in quanto sono esseri viventi e meritano di vivere anche se talvolta sono un po’ bruttini, come nel caso degli scarafaggi. Stella di solito, se trova in casa un geco o una lucertola strilla e scappa, ma Lio le spiega amorevolmente che loro sono più spaventati di lei. Quindi con tranquillità si mette alla ricerca del povero sventurato che è entrato in casa e, adoperando la maggior delicatezza possibile, cerca di posarlo su un foglio di cartoncino per riportarlo in giardino.

Quando compie questi atti eroici, tutti i Folletti esultano e la sera fanno grande festa in onore del loro principe Lio, anche se lui non lo sa.

«Gran bella storia ti ha raccontato la tua Fatina» si compiace Stella alla conclusione del racconto.

«Zia, ma non è finita, mi ha anche detto che voi due siete tanto felici, però tu sei triste perché hai una brutta malattia. Dice allora che devi credere nella Magia, la Magia della Gratitudine, perché questa è una magia che ti cambia la vita. Se ringrazi per ogni cosa che ti succede, la tua vita diventerà magica: più sei grata e più entra magia nella tua vita, e ringraziare con il cuore per quello che hai farà esaudire i tuoi desideri. Se le cose non sono andate come speravi, significa che c’è altro da fare e che devi imparare da quello che ti è capitato. La vita è come un bellissimo regalo, devi solo scartarlo e ringraziare l’Universo per quello che hai ricevuto.»

Stella dà in lacrime e Giuly abbracciandola aggiunge: «Bella questa storia della mia Fatina, vero, zia?»

«Oh, cara, sì… è molto bella» singhiozza Stella asciugandosi le lacrime con il dorso della mano, ma un subitaneo sorriso sorge sul suo viso, che esprime sincera gratitudine per ciò che ha ricevuto nella sua vita. Lo scrigno che ha sempre tenuto intrappolato il suo cuore sembra come essersi aperto, e tutta la paura e il dolore vengono sostituiti da una nuova energia che inizia a fluire armoniosamente per il suo intero corpo. «Giuly, ma come fai a sapere tutte queste cose?»

«Zia, ma te l’ho detto, me le ha raccontate Giada, la Fata degli Smeraldi!» s’infervora Giulietta agitando le manine con foga.

«Sì, sì, è vero… scusami. Vorrei tanto tornare bambina per poterla conoscere.»

Nello stesso momento, vicino alle margherite si trovano Abigaille e Abù, le due tartarughe che vivono nel giardino di Stella e Lio.


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Abigaille, dopo aver assistito al promettente epilogo della storia, strizza un occhio al suo compagno Abù e gli bisbiglia: «Abù, credo che possiamo andare, Gioia sta finalmente imparando cosa significa amare se stessi e potrà così proseguire il suo percorso senza di noi. Se fosse rimasta nel Bosco Fatato non avrebbe capito fino in fondo che, nei momenti in cui si è arrabbiati o tristi, bisogna sempre ascoltare il cuore e ringraziare per quello che si ha.»

«Sicuro, Abigaille, ora Gioia sa che il suo è un dono dell’Universo e che può utilizzarlo per migliorare la sua vita, lo diffonderà tra gli Umani con cui entrerà in contatto e, quando sarà il suo tempo, tornerà da noi e sarà la Regina delle Fate e dei Folletti insieme a Lio, che diventerà il suo Re. Sono felice che Quinlan abbia deciso di seguirla, malgrado fosse consapevole che avremmo privato anche lui della sua memoria.»

«Ma ridiamo loro la memoria, Abù?» Abigaille è un po’ incerta, non sa se sia il caso.

«Meglio di no.» Abù scuote la testa in segno di dissenso. «Devono ancora portare a termine tante imprese, e poi Giulietta, o meglio, la Principessa Aine, nonostante sia ancora una bambina qui sulla Terra, ha conservato i suoi poteri e li aiuterà anche senza di noi. Piuttosto, nei dintorni avverto la presenza di Ben e Jack, il ciondolo di quarzo ialino della bambina è molto potente e senz’altro l’avranno individuata, quindi dobbiamo dire al Mago Aaran che è giunta l’ora di togliere i poteri della Cascata a Darragh e ai suoi seguaci. Tra due giorni sarà il Solstizio d’Estate e bisogna prevenire il peggio.»

«Sono d’accordo» conviene Abigaille. «Se gli Gnomi rivelassero a Rogan dove si trova Stella, e che si tratta di Gioia, lui farebbe di tutto per portarla via a Quinlan. Darragh poi ambisce da sempre al ciondolo della Principessa Aine, per ottenere più potere nel Bosco Fatato, infatti anch’io penso che darà l’ordine ai suoi servitori di rubarlo durante il Solstizio d’Estate, perciò anziché essere la Festa delle Fate, diventerà un giorno di duro combattimento tra tutti gli Esseri Magici che vivono nascosti nel giardino di Stella e Lio, per proteggerli dalle magie cattive degli Gnomi.»

«Cara Abigaille, nulla viene per caso, sono sicuro che queste nuove difficoltà renderanno più forti la nostra Fata dell’Ametista e il nostro giovane Principe dei Folletti, ma per proteggerli l’unico che può aiutarci è il Mago della Cascata della Forza. Gli Gnomi hanno bevuto l’acqua della Cascata e sono convinti di avere quella strabiliante forza per tutta la vita, non sanno che il Mago Aaran può decidere chi sia realmente meritevole di questa forza e degli altri poteri che potrebbero manifestarsi. Non conoscono nemmeno l’effetto boomerang della forza fisica che hanno ottenuto, perché se chi avrà fatto spontaneamente del bene riceverà altrettanto bene, al contrario chi avrà portato soltanto cattiverie, riceverà esclusivamente queste indietro.»

Così i due Saggi, sistemandosi uno di fronte all’altro, chiudono gli occhi e raccolgono le loro energie, invocando e ringraziando gli Spiriti degli Animali del Sud, dell’Ovest, del Nord e dell’Est. Alzano la loro testa e ringraziano il Cielo, in seguito la abbassano e ringraziano la Terra. Infine, si mettono in comunicazione con gli altri Saggi e il Mago Aaran.

La sera, mentre Fate e Folletti sono impegnati per i preparativi della Festa del 21 giugno, Abigaille e Abù tornano ad essere energia e volano come tante stelline nel cielo, salutando a loro insaputa Stella, Lio e Giulietta, che stanno cenando sulla veranda nella quiete della sera estiva, nel mentre che Giulietta racconta anche allo zio il suo incontro con Giada, la Fatina degli Smeraldi.

Alla fine del singolare racconto, Lio allegramente commenta: «In poche parole, questa Fatina ci ha consigliato di vivere di amore e gratitudine.»

«Proprio così, zio» conferma Giulietta con una vocina squillante.

«Però io già lo sapevo che tua zia è una regina» puntualizza Lio con un dolce sorriso. «Anzi, le ripeto sempre che è la regina della casa.» E le rivolge uno sguardo pieno d’amore.

A quel punto Giulietta si alza in piedi e, sollevando la forchetta con la mano destra, come se fosse una bacchetta magica, proclama solennemente: «Diamo inizio alla magia e diciamo tutti in coro grazie

«Grazie!» esclamano Stella e Lio, ed esplodono tutti e tre in una gaia, felicissima risata.

© Christine Kaminski | Vietata la riproduzione senza consenso scritto

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