LA FATA DELL’AMETISTA di Bianca Settecasi

Kevin attacca Ben, e in quel frangente arrivano Phelan e Blanche, Shaun e Grania.

Le Fatine si riuniscono su un fiore tremando, e i giovani Folletti si posizionano di fronte a Ben e Jack.

Intanto Rogan, approfittando della confusione si reca sul fiore dove si sono riparate le Fatine e, con inattesa gentilezza, domanda chi sia la Fata che stanno cercando. «Voglio solo aiutarvi a ritrovarla.» I suoi occhi verdi le fissano, intensamente per poi farle addormentare con gli occhi aperti.

Inconsapevolmente, le Fatine svelano tutto a Rogan e, allorché si svegliano, Rogan è già partito alla ricerca di Gioia, mentre gli altri Folletti stanno ancora combattendo con gli Gnomi.

«Oddio, cos’abbiamo combinato! Andiamo, corriamo dietro a Rogan!» urla disperata Grania.

«Dobbiamo prima avvisare i Folletti» sottolinea preoccupata Giada.

Guardano i loro amici che combattono e non sanno come intervenire senza comprometterne l’incolumità.

Blanche ha un’idea: «Quanta Polvere di Fata avete con voi?»

Tutte impugnano il sacchetto che hanno legato in vita e lo porgono a Blanche, che ne rovescia il contenuto nel suo sacchetto. Dopodiché, lo rimira piuttosto soddisfatta. 

«Amiche mie, penso che con questo quantitativo riusciremo a bloccare, per almeno una ventina di minuti, qualsiasi movimento degli Gnomi, giusto il tempo necessario per recuperare Gioia prima di Rogan. Dobbiamo unicamente pronunciare la formula magica tutte insieme, tenendoci per mano e, subito dopo, io dovrò volare e spargere sulle loro teste la polvere. Se riusciamo a fare il tutto con abbastanza rapidità, dovremmo farcela. Mi raccomando, concentrazione.»


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Si prendono per mano a formare un cerchio e a bassa voce recitano: «Chapreleun tuforne iwn.»

All’istante dopo, Blanche s’innalza sveltamente in volo per raggiungere gli Gnomi e, tracciando un semicerchio con la sua bacchetta magica di colore viola e argento, getta la polvere magica sopra di loro. Non fanno in tempo ad accorgersi di cosa stia accadendo, che in un attimo gli Gnomi si bloccano rimanendo immobili.

Quinlan, Kevin, Phelan e Shaun si arrestano e, fissando Blanche postulanti, vengono informati di quanto è successo. Partono allora tutti alla ricerca di Gioia con la speranza che non sia troppo tardi, giacché Rogan si è messo sulle tracce di Gioia già da mezz’ora, sicuro di raggiungerla prima di loro.

Dal momento in cui ha sentito parlare di lei, il cuore di Quinlan ha deciso di trovarla. Non sa neanche lui il perché, è un richiamo a cui non può esimersi. Così corre, corre… saltando da uno stelo d’erba all’altro, da un fiore ad un altro. Si avvale anche del passaggio di una coccinella, le salta su e, sfruttando la sua potenza d’ali, rimane agganciato ad essa finché non fa una piccola virata e lui cade sopra un manto d’erba. Ride, solleva un braccio e ringrazia la coccinella che gli ha permesso di conquistare altri minuti preziosi.

Gioia, ignara di tutto, si trova ancora nel fiore accogliente e delicato che l’ha ospitata finora. È confusa ma, nel veder passare un gruppo di coccinelle, decide che sia ora di lasciare il fiore e andare in esplorazione, trovare una strada diversa da quella seguita fino a quel momento. Vuole conoscere nuove Fatine, nuovi Folletti e nuove creature dei boschi, ma non vuole tornare indietro da quelli che ha conosciuto quel giorno perché… perché… non lo sa perché.

C’è quel Folletto che l’ha sconvolta e non ne conosce il motivo, sa soltanto di doversi allontanare altrimenti non proseguirebbe il suo viaggio. Desidera vedere tante cose e se dovesse fermarsi a giocare con quelle Fatine e quei Folletti, si bloccherebbe. Se permettesse a quel Folletto di continuare a guardarla negli occhi in quel modo… si perderebbe nei suoi occhi. Invece, deve andare avanti.

Inizia a sbattere delicatamente le sue ali e prende il volo, sempre più in alto, ed arriva nei pressi di una cascata con un ruscello. Che bello sentire scorrere l’acqua… è talmente rilassante.

Gioia si siede su una roccia e rimane a contemplare estasiata quella bellezza naturale. Le fanno compagnia diversi uccellini che, dai rami degli alberi, scendono leggiadramente per bere lungo le rive del ruscello che nasce dalle pendici della cascata. Ogni tanto le arriva qualche schizzo di acqua fresca sulle guance, e lei rivolge il suo bel viso ai raggi del sole, assaporando quei rigeneranti momenti di serenità.

Quinlan si rende conto di aver perso troppo tempo e di essere in netto svantaggio rispetto a Rogan, deve trovare una soluzione per sbrigarsi, prima che i Saggi si accorgano di ciò che sta succedendo ai loro cuori, prima che Rogan arrivi da Gioia e la baci. È sicuro che lo farà e non deve, assolutamente no! I Saggi… Oddio, al sol pensiero gli manca il respiro. La perderà se non arriverà in tempo, perché Rogan non conosce le leggi dei Saggi. Quinlan teme che le vibrazioni stiano già muovendosi nell’aria. Ai Saggi non sfugge nulla. Nulla.

“Devo fare qualcosa. Ma cosa?” Quasi a leggergli nel pensiero, Blanche, Giada e Grania gli propongono un altro incantesimo che consenta loro di individuare dove sia Gioia e di teletrasportarsi fino a lei. Blanche si è ricordata di avere nella taschina della sua tutina, una pietra magica che le fornisce la possibilità di fare una magia.

Lei e le altre Fatine si posizionano in maniera tale da creare un cerchio, mentre Quinlan, Kevin, Phelan e Shaun, devono disporsi in un altro cerchio ma all’interno di quello creato dalle Fate.

«Tranos natufor vede rdaan mprese ntiava» declama Blanche, alzando la mano destra dov’è racchiusa la pietra magica. Tutti iniziano a girare sospesi in aria, in tondo, per poi fermarsi di colpo. In un nanosecondo si ritrovano ai piedi della cascata, a qualche passo da Gioia, che avvistandoli li guarda stupita.

«Ma… voi come avete fatto ad arrivare fin qui?»

Quinlan si avvicina adagio per non spaventarla e dunque non rischiare che voli via di nuovo. Vuole spiegarle tutto, dirle che cosa prova per lei e cosa lei provi per lui, insegnarle la Legge dei Saggi, ma all’improvviso sopraggiunge Rogan, che nel vederli tutti lì, si mette inaspettatamente a ridere.

«Siete già arrivati? Scommetto che è stato grazie alle Fatine.»

© Christine Kaminski | Vietata la riproduzione senza consenso scritto

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