Amore di Super Luna

Apro con qualche cenno tecnico-scientifico, giusto per riscaldare la mia “penna”…

Questa sera, sì, stasera… la Super Luna. Un evento astronomico degno di nota, cioè, per coloro che studiano il Cielo e le Stelle, la vita dell’Universo, il movimento dei pianeti e dei loro satelliti, le eruzioni solari, le tempeste cosmiche… ecco, quest’ultima definizione la farei decisamente mia. Tempesta cosmica.

Ma andiamo per gradi. Sappiamo che la Luna è l’unico satellite del nostro pianeta (al contrario di Giove che ne conta addirittura 67), e sappiamo anche che essa gira intorno alla Terra, ma forse, non tutti sanno che la Luna non percorre un’orbita circolare, bensì ellittica, così, ogni mese in cui termina il suo lustro giretto e diventa piena (fase lunare del plenilunio), non si trova mai alla stessa distanza dalla Terra. I valori minimi e massimi (perigeo ed apogeo) scandiscono una differenza di circa 50.000 chilometri, ergo, quando la Luna piena è in perigeo, si trova alla sua minima distanza dalla Terra, è vicinissima ed è come se potessimo quasi sfiorarla…

super lunaIeri sera ne ho avuto un assaggio, era bassissima e mi cullava con il suo colore caldo, armonico e sempre brillante… ed io, figlia della Luna per antonomasia, non posso non rimanerne magnetizzata. Figlia della Luna, figlia dell’Amore, del Romanticismo e del Sogno …. questo è il gramo destino del segno del Cancro.

Scherzo ovviamente, ne sono fiera e felice, gli astri non avrebbero potuto riservarmi regalo migliore, transitando nel mio cielo al momento della mia nascita, però è dura, ve lo garantisco, essere dei sognatori nel senso più ampio del termine, idealisti, perfezionisti, artisti per ragione d’essere… beh, talora è un fardello alquanto pesantuccio, sia per le responsabilità che ne derivano, in quanto bisogna far fruttare questi doni a beneficio della Vita (intesa come evoluzione spirituale, universale), sia per la realtà che non molte volte si offre complice, privandoti di qualche stimolo in più, quando ti sbatte in pieno viso le sue regole e le sue crude manifestazioni.

Ma non ho paura, in fondo non me ne curo neanche, perché dopotutto un po’ di sano realismo non fa mai male, miscelarli insieme nella formula perfetta, sovvenire l’ideale con le solide fondamenta della praticità effettiva su cui nasce e muore, questo mondo fisico ed oltremisura terreno. Che in sostanza, sarebbe la nostra casa.

È così anche un po’ per la Luna. Lei c’è, è vera e ci influenza, influenza la nostra vita sia fisica sia interiore, e questo è proprio l’incontro (scontro) tra evanescenza e concretezza, dacché, e guai a chi osasse contraddirmi – e rido – le astratte teorie sulla Luna dei “mistici” hanno trovato ben riscontro negli studi scientifici e nelle loro conseguenti verifiche.

La Luna è magica, non si discute, la Luna è femminile, questo è un fatto. Ed ogni donna lo sa, conosce i suoi segreti ed i propri, gli umori simbiotici e le profondità marine delle loro essenze, i loro cicli che coincidono… Si conoscono a livello ancestrale, sono fuse unite, dipendono l’una dall’altra.

Si dice che in questa notte la sua fertilità sia oltremodo attiva, per chi desiderasse un figlio, un incontro speciale… ma senza dubbio esalta ogni senso ed ogni sensazione, quindi qualsiasi cosa, sotto il suo volto pressoché accecante e magnetico, sarà vibrante ed intesa, perfetta. Unica.

E così questa notte sono qui, tutto il tempo alla mia finestra. Sorseggio vino bianco e scrivo, fumo anche… ma non ditelo a nessuno (!) – il fumo fa male non imitatemi – però se potete scrivetene, è una divina ispiratrice, una paradisiaca presenza che penetra soffice ma inondante, nei nostri più intimi pensieri, e li illumina, li impreziosisce e li porta delicata a destinazione. Dove dovrebbero essere, dove voi, dovreste essere.

Allora, per chi ancora non l’abbia fatto… affacciatevi adesso perché la prossima Super Luna ci farà visita il 14 novembre del 2016, e poi nel 2018, nel 2023 e nel 2034… chissà se ci saremo ancora? Io forse no, ma di sicuro da dove sarò mi racconterete del suo splendore, di nuovo, ancora ed ancora, ed io vi ascolterò per ore… mai sazia, mai placata.


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In questi anni è stata spesso tra di noi, nel 2010 si è sporta in tutto il suo splendore per ben sei volte, e in questi ultimi quattro mesi, sono tre le volte in cui si è presentata talmente calda e possente. Chi l’ha vista? Ahah, non è uno slogan da tormentone, tranquilli, mi chiedevo soltanto perché francamente mi è scappata… ma del resto è così, giocare a nascondino quando si è piccoli è una cosa naturale, tra madri e figli succede così, però l’Amore che li lega è grande, indissolubile ed anche se non soddisfa la vista, l’ultimo dei sensi per importanza, nutre di certo il primo. Che sarebbe il sesto, in scaletta… o forse il settimo, magari, il senso della donna, e il sette si sa… è il mio numero. Allora noi donne abbiamo il settimo senso, quel senso puramente dedicato alla Luna e ai suoi segreti, ai nostri, che mai, e poi mai, gli uomini ci potranno rubare…

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© Christine Kaminski | Vietata la riproduzione senza consenso scritto

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