Capitoli di: Senza Parole

SENZA PAROLE, Epilogo

Damian si era letteralmente precipitato alla villa, era sicuro che la sua Isabelle fosse lì, in qualche stanza segreta di quello che gli sembrava un castello anziché una normale, seppur sontuosa abitazione.

Perlustrò in lungo e in largo tutta la casa ma niente, di Isabelle neanche l’ombra.

I federali, per il momento, avevano terminato il loro lavoro ed avevano condotto tutti gli abitanti della villa in centrale, la dimora era deserta e non si udiva il minimo rumore, nulla che potesse attestargli che lei si trovasse lì, ma poco dopo ebbe un’idea. Se l’avesse chiamata, lei lo avrebbe di certo Leggi tutto

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SENZA PAROLE, Cap. 19

«Gladys! Santo cielo, vuole portarmi quella dannata pratica!» Damian era particolarmente nervoso e l’inefficienza di quella donna non faceva che peggiorare il suo stato.

Era trascorso un po’ di tempo, che lui aveva ritenuto quasi un’eternità, dall’ultima volta che aveva visto Isabelle a casa di Benton.

Quella sera, dopo le sue dure parole, aveva abbandonato la festa, aveva deciso di rispettare le sue decisioni e di lasciarla in pace. Dopotutto aveva provato più di una volta a farle cambiare idea e non aveva intenzione di perseverare nella propria ostinazione.

Isabelle non era un’adolescente priva di esperienza e, se autentiche erano Leggi tutto

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SENZA PAROLE, Cap. 18

La giornata volgeva al termine e Damian aveva cercato Isabelle per proverbiali mari e monti, effettuando decine di telefonate, impazzendo nel non riuscire a capire dove si fosse cacciata.

Trascorsero cinque, onerosi giorni e la situazione non variò. Si era recato anche al Kursaal ma tutti, la medesima Stella, gli avevano fatto presente con rammarico di non averla né vista né sentita, lasciandolo così in preda a una divellente angoscia.

Ora l’unico luogo rimanente in cui cercarla era la Benton Enterprises, ma si rifiutava di andarla a cercare in quel covo di serpi. Non voleva rischiare di trovarla lì, facendo Leggi tutto

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SENZA PAROLE, Cap. 17

Isabelle si era barricata nel suo appartamento ed era in balia di un’impareggiabile, straripante disperazione, perdurando nell’angoscioso pensiero che, come aveva temuto in precedenza, partecipare a quel cocktail era stata una pessima idea, benché per un motivo diverso da quello presagito.

Erano trascorse più di due ore da quando aveva lasciato di corsa la casa del sindaco, e da allora non aveva fatto altro che piangere, pianse come una fontana.

E per quanto la situazione l’avesse travolta, non era riuscita neanche a svestirsi dell’abito che aveva indossato per l’occasione. Era rimasta sul letto, sdraiata, scossa dagli inarrestabili singhiozzi.

Ad un Leggi tutto

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SENZA PAROLE, Cap. 16

«Che cosa intendi fare, a questo punto?» Jordan fissava Damian angustiato e quest’ultimo blandamente gli rispose: «Non lo so, Jordan, ho bisogno di tempo per riflettere. Lasciami solo.»

«Va bene, se hai bisogno di me, sai dove trovarmi.»

«Ti ringrazio, ti farò sapere.»

Rimasto solo nel suo ufficio Damian tentò di riconquistare la sua lucidità, era rimasto a dir meno scombussolato da quell’inimmaginabile richiesta ed ancora non riusciva a capacitarsene. Benton aveva mollato la presa con Sandra, perché mai si era fissato su Isabelle? Era persino disposto a rinunciare alla Karma per lei, e solo per averla in qualità di Leggi tutto

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SENZA PAROLE, Cap. 15

Damian, riacquistata come una folgore la sua aria compassata per non cedere ad un’ennesima tentazione, la cinse per la vita e la condusse fuori dall’appartamento. Salirono sulla limousine e si diressero verso la Karma Communication.

Mentre l’autovettura sfilava nel traffico Isabelle si era ammutolita, non si sentiva propriamente a suo agio. Il ruolo di assistente fin troppo personale non le calzava proprio.

Lui intuì il suo disagio. «Non è disonorevole quello che stai facendo, Isabelle» la alleviò, in vellutato tono indulgente. «Anzi, direi l’opposto. Qualcun altro avrebbe approfittato della situazione per adagiarsi a una vita di agiatezze e lussi sfrenati, Leggi tutto

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SENZA PAROLE, Cap. 14

«Isabelle» sussurrò Damian, e riprese a guardarla con quella profonda luce negli occhi, che la stava facendo quasi uscire di testa per quanto intensa fosse. Le sorrise, e quel sorriso fu così carico, denso di significati che lei, in quel momento, si rese conto del perché ne fosse così perdutamente innamorata.

E Isabelle non disse nulla, rimase immota a tuffarsi in quegli occhi, ma ondeggiante, era come se avesse paura che quell’incantesimo si potesse spezzare di nuovo. Tremava all’idea di scoprire che quello fosse soltanto un sogno, che tutta la sofferenza, quei dubbi, quelle catene mentali potessero magicamente ricomparire, a Leggi tutto

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