Capitoli di: Senza Parole

SENZA PAROLE, Cap. 1

Damian era sprofondato nella sua enorme poltrona in pelle, di spalle ad una gigantesca vetrata situata al ventisettesimo piano di un lussuoso grattacielo newyorkese, ubicato vicino a Times Square, nel cuore di Manhattan, e stava cercando di risolvere l’enigma. Non poteva credere di essere pervenuto ad una tale, inconcepibile condizione, per giunta di doversi districare tra simili, insidiosi grattacapi.

Da quando aveva fondato la sua società, molti anni addietro, aveva sempre travalicato con grande maestria tutti gli imprevisti che, più o meno incisivamente, si erano verificati durante il suo lungo e travagliato percorso come presidente della Karma Communication, ed aveva Leggi tutto

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SENZA PAROLE, Cap. 2

Isabelle si svegliò di soprassalto. “Cielo, che ora è?” E il terrore l’assalì, non poteva certo far tardi il primo giorno!

Il sonno era stato così profondo durante la notte che non si era svegliata neanche una volta, fatto che capitava di rado perché conservava sempre un orecchio ben desto a qualsiasi rumore. Vivendo da sola in quella grande città, densa di possibili pericoli, aveva imparato ad essere previdente e sempre preparata ad ogni spiacevole eventualità.

Tuttavia quella notte era come se avesse rappresentato l’inizio di un nuovo capitolo della sua vessata esistenza. Aveva concretato le sue aspettative e, finalmente, Leggi tutto

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SENZA PAROLE, Cap. 3

“Ma tu guarda!” Isabelle era appena rientrata in casa e ancora fremeva per l’agitazione. “Quell’uomo è veramente impossibile… Prenda la metropolitana… Non sono mica una bambina! Anzi, a dir la verità, non ero una bambina neanche quando ero una bambina!”

E maledetti quegli occhi blu come il mare cristallino delle spiagge tropicali, calmo con il sole ma travolgente con la tempesta mossa dagli uragani…

Ma chi era mai quest’uomo così enigmatico, capace di essere duro e dolcissimo da un momento all’altro, colpirla così, come non mai? E sì, che di uomini ne aveva incontrati, anche di fantasmagorici, però nessuno Leggi tutto

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SENZA PAROLE, Cap. 4

Il risveglio non fu dei migliori, ancora le rimbombavano in testa quelle arcane parole, quelle frasi senza senso. Tutto si era susseguito così fugacemente, che lei non aveva ricevuto l’opportunità di far mente locale, d’individuare l’effettivo punto della situazione.

Perché non era stata più approfondita nella conversazione che si era svolta a casa di Moore? Perché non gli aveva richiesto di produrre chiarezza sulle sue parole?

Rispetto di se stessoquante vite hai, cosa sei… Queste frasi giravano e rigiravano nella sua testa, senz’alcuna interruzione.

Senza dubbio c’era qualcosa di cui non era a conoscenza, qualcosa che ignorava, Leggi tutto

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SENZA PAROLE, Cap. 5

Damian discese i ventisette piani del suo edificio e in contemporanea un tumultuoso vortice s’impadronì del suo stomaco. Quell’incontro sarebbe stato decisivo.

Fiero nel suo completo color testa di moro con stiratura impeccabile, valicò la soglia dell’ascensore e all’istante rilevò una gran confusione nella hall. Un tipo isterico con i capelli arruffati stava discutendo, a dir poco animatamente, con due addetti alla sicurezza, dimostrando chiara l’intenzione di entrare nello stabile.

Lui si chiese subito chi fosse quel mentecatto, non era mica un mercato. Poi, pian piano, scrutandolo con attenzione ne identificò inizialmente la voce e di seguito anche la sembianza.Leggi tutto

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SENZA PAROLE, Cap. 6

La giornata, per Isabelle, si era protratta discretamente, anche a dispetto degli spiacevoli fatti intercorsi che l’avevano un po’ inibita e parecchio angustiata.

Damian non si era fatto vedere per il resto del pomeriggio, tanto che lei si era stupita e sconfortata al tempo stesso, per siffatto comportamento da parte sua.

Possibile che lui non avesse alcuna intenzione di chiarire quella faccenda? Eppure lei non gli aveva esposto le sue scuse, appositamente per dimostrare di non essere la diretta responsabile della venuta di Mike alla Karma. Inoltre, l’aver tentato di difendersi evidenziava che lei non fosse colpevole, quantomeno non delle Leggi tutto

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SENZA PAROLE, Cap. 7

Isabelle entrò nel Kursaal quando ancora le porte erano socchiuse, il personale stava completando i preparativi per l’ora di apertura. Si affrettò a cercare Jack, aveva un gran bisogno di porre fine a quella brodaglia di pensieri e di metterla a tacere mediante una sonora dormita.

Da dietro il bancone scorse la sgargiante chioma rossa di Stella, la chiamò, e nel correrle incontro le si gettò tra le braccia.

«Cos’hai, piccola?» s’intenerì l’amica, in amorevolissimo tono, nell’averla percepita tremare.

Lei trattenne a stento una piccola lacrima che, maligna e sovversiva, si ostinò a rimanerle impigliata tra le ciglia. «Sono stanca, Leggi tutto

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