Capitoli di: D’un Tratto Lei

D’UN TRATTO LEI, Cap. 15

Angel fu destato dal campanello dell’ingresso, si scosse per svegliarsi del tutto, e rilevò che Madelyn era ancora allacciata a lui che dormiva.

Adagio si scostò e scese dal letto, avviandosi alla porta.

«Gena, sei in anticipo» si tramortì, vedendola per giunta piuttosto pallida, come d’altronde recentemente, in genere gli accadeva.

«Beh, no… cioè, ho soltanto anticipato di un quarto d’ora, è un problema per te?» Poi lo vide ancora vestito, si evinceva nettamente che fosse un abito indossato il giorno precedente, essendo forse appena rincasato da una lunga nottata di svago. «Scusami, ti ho disturbato?»

In quel mezzo comparve Leggi tutto

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D’UN TRATTO LEI, Cap. 14

«Angel…» si rannuvolò Brent, di colpo.

Lui lo scrutò preoccupato, per quel repentino mutamento di umore non proprio incoraggiante. «Che c’è?»

L’amico non gli rispose, intanto che gli altri lo osservavano sbigottiti, cercando di capire che cosa gli fosse preso per essersi stralunato in tal guisa.

E dopo diversi muti secondi, con gli occhi tuttora allucinati Brent innalzò discretamente un dito per indicare qualcuno che si stava appressando al bancone in compagnia di una persona a loro sconosciuta, in atteggiamento piuttosto intimo, abbastanza inquietante. Lui era seduto frontalmente ad esso, perciò li aveva adocchiati subito.

Angel, che era invece di Leggi tutto

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D’UN TRATTO LEI, Cap. 13

«Ehi, lasciami il dito, ora devo andare ad aprire» si rallegrò Angel, intanto che il figlio lo guardava fremente dal passeggino dentro cui era coricato, muovendo le gambette per obiettare, palesemente intenzionato a non lasciarlo andare.

«E va bene, con te non la spunterò mai, non è così?»

Il bambino sogghignò, come se avesse capito, quasi come se fosse trionfante di esser riuscito nel suo proposito, ed Angel, scuotendo la testa impressionato, lo sollevò per imbracciarlo, dirigendosi verso la porta d’ingresso del suo appartamento.

«Però adesso non ti agitare» lo riprese, sistemandoselo bene al torace, e con la mano libera Leggi tutto

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D’UN TRATTO LEI, Cap. 12

«Dio del cielo, Angel, è più di una settimana che sei rintanato qui dentro, sei addirittura impallidito per la mancanza della regolare esposizione ai raggi solari» si esasperò Brent, mentre richiudeva la porta dell’appartamento di Angel.

Lui non ribatté a quella sinottica predica, ritornò impassibile verso il sofà e si sedé.

«Beh, non hai intenzione di uscire neppure oggi?» lo braccò l’amico, in piedi di fronte a lui, poggiandosi le mani sui fianchi in posa dichiaratamente battagliera.

Lui s’inclinò sulle sue ginocchia e si passò una mano dietro la nuca. «Non darmi addosso, Brent, non è aria.»

«Insomma, non vorrai Leggi tutto

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D’UN TRATTO LEI, Cap. 11

Madelyn rimase immobile, sgomenta, pietrificata. «Angel… puoi ripetere?»

Lui si riposizionò eretto e immise un sostanzioso respiro. «Sì, a come appare, tuttavia non ne sono sicuro, ho intenzione di effettuare il test di paternità.»

«E quando intendevi dirmelo?» si accigliò, schizzando in piedi al pari di un elastico propulsato.

«Volevo esserne certo. Come puoi intuire è stata una grossa sorpresa per me, quindi ho preferito lasciar correre la questione per adesso.»

Madelyn lo fissò quasi furibonda, pressappoco digrignante. «Quando lo avresti saputo?»

«Ieri, Gena è venuta allo studio con il bambino» le chiarì lui, serenamente, senza raccogliere la sua esuberante Leggi tutto

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D’UN TRATTO LEI, Cap. 10

«Hai fatto anche stamattina il tapis roulant?»

Madelyn era intenta a sorseggiare il suo caffè, in piedi dinanzi al tavolo del soggiorno, con un quotidiano che stava consultando alla pagina degli annunci. «Sì, devo scaricare, decomprimermi un po’, dato che sono continuamente rinchiusa qui dentro. È un paradiso, è grande, ma sempre chiuso.»

Angel l’avvolse di schiena, al ventre, e la baciò suadente sul collo. «Tesoro, diverse volte ti ho ribadito che puoi venire allo studio per lavorare con me, al posto della mia assistente.»

«Ed io ti ripeto, Angel, che la meccanica è la mia passione ed è l’unica Leggi tutto

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D’UN TRATTO LEI, Cap. 9

Angel si presentò in clinica quasi all’alba, quando avevano appena aperto le porte agli esterni dello staff medico.

«Che cos’hai fatto, il turno di notte?» lo dileggiò Madelyn, allorché lo vide comparire sulla porta.

Lui rise scuotendo la testa e si tolse il giubbetto, le scostò le lenzuola e come una folgore la sollevò tra le sue braccia.

«Ohi, ma che vuoi fare, dove vuoi portarmi?» si rintronò lei, agganciandosi veemente al suo collo per non sbilanciarsi, per via di quello scatto imprevisto.

«A ripetere i tuoi test.» E se la sistemò saldamente al torace, iniziando a camminare verso la Leggi tutto

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