Nel
momento più inaspettato, nel posto meno presunto, si può
ritrovare la strada, si può ricominciare a sperare, a vivere.
Quinto capitolo della Dinastia Wright, all’incirca venticinque
anni dopo il precedente, questa è la storia dell’ultimo
discendente maschio dei Wright, un uomo che non trova più la
sua strada, questa narrazione non ha ottime premesse, dacché
racconta la sua fuga dopo il dolore di una grave perdita, la fiducia
che vede scomparire, la vita che sente sfuggirgli via dalle mani.
È fuggito da Boston, ha preso la sua auto ed ha lasciato tutto
e tutti, anche la sua famiglia, cerca la pace, non vuole impazzire,
percorre quasi tutto il continente finché fortuitamente si ritrova
in Sud America, ad incontrare una persona che inconsapevolmente gli
rigenera quella fiducia, la fiducia negli altri e nella vita, la sua
stessa vita rifiorisce, e questo è una specie di dono, lui lo
sente, segue una strana, inspiegabile energia che lo protende verso
quei luoghi, verso di lei, lui che invece aveva deciso di rimanere da
solo, solo con il suo dolore.
Ma questa irresistibile energia lo condurrà a conoscere, trovare
il sogno così, d’improvviso, dietro l’angolo, impensato
ma meraviglioso, rivivrà l’amore dei suoi, i suoi lo condurranno,
con i loro insegnamenti, le loro regole d’amore, a farsi sopraffare
da questa medesima energia, a provare ciò che loro hanno splendidamente
vissuto nella loro vita.